Aria condizionata

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di A. R. Cassandra

"Quello che mi accingo a scrivere, e che da tanto aspetta d'esser detto, non è un diario né un romanzo, ma il desiderio di ricordare nel tempo, sulla carta, ciò che la mente ha vissuto e so erto. Il mio pensiero è il grido di dolore che l'animo mio invano lancia al mondo sordo ed ostile; al mondo che vuole dimenticare i suoi passati errori per ridere nel presente e sbagliare ancora nel futuro, facendo zittire la verità che giace ormai nel fondo della coscienza. Io parlerò e racconterò di una vita vissuta, in una lotta senza tregua, contro il dolore; io dirò quello che è dentro di me e che nessuno sa ascoltare, nessuno può consolare, il pianto amaro, per sempre chiuso e custodito nel fondo del mio animo."