Solo per mezz'ora

Solo per mezz'ora

di Aurora Cattinelli

La storia "parte dal momento della scelta di interrompere il medicinale e cominciare a curarmi seguendo le richieste della mia interiorità e del mio corpo. Ho deciso di scrivere. Scrivere di cosa? Della mia avventura con la sclerosi multipla.

Narrare eventi e riflessioni connesse alle manifestazioni della malattia (il che rende il tutto cronologicamente disordinato), espressioni contingenti della mia quotidianità, anche non pertinenti alla malattia, anzi, per lo più no". Le pagine e la scrittura di Aurora Cattinelli raccontano la sua storia. In un tono intenso, a volte perfino ironico. La sua voce urla e sussurra la vita. La odia e la ama.

L'affronta: questo è l'importante. Lo fa a modo solo suo: ecco il messaggio. "Ho scritto per dar voce a un mio bisogno, ma anche perché penso che quel che sento sia comune ad altre persone, che forse non sanno come esprimerlo, ma proverebbero sollievo nel trovarsi raccontate dalle parole di un altro. Ho scritto per il desiderio di condividere, con la speranza di essere d'aiuto a qualcuno".