Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere de' Comuni di Londra e Torino

Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere de' Comuni di Londra e Torino

di Teodoro Salzillo

"In un secolo come il nostro, che i ciechi della mente, lo appellano dei lumi, non è da maravigliarsi, se la Menzogna, benché di gambe corte, avesse fatto tanto progresso, da ottenere la confidenza degli uomini di Stato, perché i Gabinetti dei quali fan parte questi mostri d'iniquità, sono le più orrende fucine del mendacio". Così comincia il suo libello Teodoro Salzillo, passando in rassegna criticamente alcuni discorsi tenuti nelle camere di Torino e di Londra a cavallo dell'Unità, bersagliando gli esponenti del liberalismo piemontese e inglese con acuminati strali polemici; egli attinge molti argomenti anche dall'esame della stampa periodica dell'epoca. Il vigore e la passione con cui l'autore difende il potere temporale del papa e la legittimità del governo di Francesco II parrebbero confermare l'assoluta sincerità della sua adesione alla causa del Trono e dell'Altare. Eppure, nel corso delle ricerche condotte in occasione della presente ristampa, il curatore Lorenzo Terzi ha consultato un'ampia documentazione che gli ha consentito di trarre conclusioni assai meno pacifiche.