Leggendo Freud, studiando Lacan

Leggendo Freud, studiando Lacan

di Paola Caròla

Leggendo Freud, studiando Lacan, il titolo ci restituisce lo stile dell'opera, una lettura filologica, insieme appassionata e rigorosa, dei maggiori casi clinici di Sigmund Freud cui fa da contrappunto la voce di Jacques Lacan. Due nomi, due maestri dunque, un metodo. Nel sapiente affresco che Paola Caròla ci lascia sfilano La giovane omosessuale, Dora, L'uomo dei topi, le grandi narrazioni freudiane che costituiscono un modello di riferimento per la clinica dell'omosessualità femminile, dell'isteria e della nevrosi ossessiva. Il libro "comincia" dal punto in cui ha inizio ogni nevrosi: la scoperta della differenza tra i sessi, uomo e donna, uomo o donna; dai percorsi che accompagnano questa scoperta. Seguendo i singolari percorsi di ciascun paziente, Paola Caròla ci mostra come la sessualità biologica sia presa nelle maglie del linguaggio, di un discorso che la trasforma. L'ultimo capitolo è dedicato al transfert. Un libro prezioso, in cui la chiarezza della prosa è il frutto di una lunga frequentazione dei testi dei maestri e dei pazienti, un libro perciò pieno d'amore: per la psicanalisi di Freud, di Lacan, per la clinica. Come scrive nell'Introduzione Jorge Chaco Nazàbal, "libro, indubbiamente, salutare in tempo di crisi per chi desideri impegnarsi nella ricerca di un "sapere diverso" e anche per chi, pretendendo di possederlo, ignora di esserne a sua insaputa già posseduto".