Lingua madre

Lingua madre

di Renzo Cremona

Una nebbia che sembrava come tutte le altre che l'hanno preceduta arriva a Chioggia per non andarsene più. Nonostante i bollettini delle maree non registrino alcuna anomalia, una secca prodigiosa come mai si era vista a memoria d'uomo rende impraticabile qualsiasi via d'acqua: in città non si arriva più né dal mare né da terra mentre, per un arcano sortilegio, cominciano a verificarsi fatti che non possono in alcun modo essere spiegati: da ambulatori a scuole, da farmacie a studi fotografici, da canili a uffici del catasto, una serie senza fine di misteriosi eventi mette a dura prova le coscienze dell'intera comunità tormentata da incomprensibili sovvertimenti nell'ordine naturale delle cose, costringendo ciascuno a trovare il proprio angoscioso filo d'Arianna per farsi strada in mezzo a tale e tanta aberrazione. Ed è così che non solo le maglie del tempo prendono ad allentarsi, ma anche luoghi e parole finiscono per svegliarsi forzando tutti a rivedere il dove e il come delle proprie derive personali. In un turbine di voci che da balconi, negozi, bus, telefoni e persino antichi documenti arrivano fino a noi e chiedono di essere ascoltate e capite, fra medici basiti di fronte a casi clinici mai registrati prima dai manuali e psicologi in cerca di risposte, fra preti che di risposta non riescono a trovarne alcuna e chiromanti messe alle strette da carte e sogni che sembrano solo presagire il peggio, uno dopo l'altro compaiono in città, come in una ieratica teoria di oscuri figuranti, i segni premonitori di una catastrofe imminente. Lasciati da soli a scontare l'incapacità di darsi una ragione, gli abitanti di Chioggia hanno ormai una sola possibilità di comprendere l'enigma di inesplicabile proporzione da cui sono stati colpiti: quella di interrogare la lingua.

Che è vera madre ma anche figlia, inizio e fine di tutto, mistero e rivelazione. E la lingua risponderà, puntuale, in un apocalittico quanto emblematico finale che non lascerà scampo a nessuno, in un inesorabile regolamento di conti in cui ogni debito sospeso verrà saldato e ogni senso doverosamente ricomposto nell'angosciante monito del vero e ineludibile responsabile di tanto rovesciamento.