Spazi contesi. Camera della Sommaria, baronaggio, città e costruzione dell'apparato territoriale del Regno di Napoli (secc. XV-XVIII). Vol. 2

Spazi contesi. Camera della Sommaria, baronaggio, città e costruzione dell'apparato territoriale del Regno di Napoli (secc. XV-XVIII). Vol. 2

di Giuseppe Cirillo

Nel Regno di Napoli gli spazi della sfera amministrativa in possesso dei comuni (le antiche universitates) si delineano lentamente lungo il corso dell'età moderna. Nel processo sono coinvolti lo Stato centrale, il baronaggio, le città, il patriziato urbano. E soprattutto la Camera della Sommaria (il tribunale regio che, fra l'altro, esercita il controllo sulla nascente sfera amministrativa) che sovrintende a questo processo. Da una parte, questo supremo tribunale va a ridefinire gli spazi delle giurisdizioni feudali separandoli da quelli dell'amministrazione, di spettanza delle universitates; dall'altra rompe l'unità interna degli Stati territoriali (tipologie di città composte da piccoli casali, nate all'interno degli involucri degli Stati feudali storici) promuovendo, lungo il corso dell'età moderna, centinaia di ex casali a "università" autonome.